Ambito e limiti di applicabilità al sindacato dell’autorità giudiziaria sull’attività e sugli atti dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

wood-2340352_960_720

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha proposto ricorso avanti la Suprema Corte avverso una sentenza del Consiglio di Stato che a sua volta riformava parzialmente una decisione del TAR Lazio, eccependo, tra l’altro, profili di eccesso di potere giurisdizionale per invasione di un campo riservato alla potestà del legislatore (Cass. Civ., 11929/2019).

In ragione della rilevanza della questione, sono intervenuto sul punto le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione fissando un principio di diritto.

I Giudici di legittimità richiamando un proprio precedente (Cass. Civ., 1013/2014) hanno, infatti, affermato che “se al giudice amministrativo non è consentito sostituirsi all’Autorità nelle attività di accertamento ed applicazione della legge con un proprio provvedimento, nondimeno il sindacato giurisdizionale non può dirsi limitato ai profili giuridico-formali dell’atto amministrativo”.

In questa stessa prospettiva, le Sezioni Unite si erano già espresse in passato stabilendo che “la non estensione al merito del sindacato giurisdizionale sugli atti dell’Autorità Garante implica che il giudice non possa sostituire con un proprio provvedimento quello adottato da detta Autorità, ma non che il sindacato sia limitato ai profili giuridico-formali dell’atto amministrativo, restandone esclusa ogni eventuale verifica dei presupposti di fatto” (Cass. Civ., 30974/2017).

Tale assunto sarebbe derivato dal fatto che, per la Corte, la pienezza della tutela giurisdizionale necessariamente comporta che anche le eventuali contestazioni in punto di fatto debbano esser risolte dal giudice, quando da tali contestazioni dipenda la legittimità del provvedimento amministrativo che ha inciso su posizioni di diritto soggettivo.

Quanto sopra dal momento che “quando entra in gioco una valutazione di natura tecnica operata dall’Autorità garante la verifica del giudice, inserendosi pur sempre in un sindacato di legittimità e non di merito, è destinata ad arrestarsi sul limite oltre il quale la stessa opinabilità dell’apprezzamento operato dall’amministrazione impedisce d’individuare un parametro giuridico che consenta di definire quell’apprezzamento illegittimo”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...