Le nuove frontiere dei servizi bancari e di pagamento fra PSD2, criptovalute e rivoluzione digitale secondo la Banca d’Italia

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La Banca d’Italia ha pubblicato un proprio quaderno in materia su Le nuove frontiere dei servizi bancari e di pagamento fra PSD 2, criptovalute e rivoluzione digitale.

Lo studio – pubblicato all’interno della serie Quaderni di Ricerca giuridica – è stato curato dal Servizio Consulenza Legale su iniziativa degli avvocati della Banca d’Italia e da altri ricercatori interni ed esterni, riguardanti tematiche legate alle funzioni istituzionali o comunque di specifico interesse per la Banca d’Italia.

Il quaderno nasce dall’esigenza di voler fare un quadro dello stato dell’arte del dei servizi di pagamento e dei servizi bancari e finanziari, interessato da importanti cambiamenti, in parte indotti da interventi normativi, in parte originati dall’incessante sviluppo dell’innovazione tecnologica.

Negli ultimi anni, infatti, sotto il profilo normativo sono state emanate norme di diversa caratura che non si limita ad ammodernare la precedente versione della direttiva PSD, ma la estende ed arricchisce verso nuovi scenari.

Il principale contenuto innovativo del complesso intervento normativo europeo (Dir. 2015/2366/UE, Reg. 2015/751/UE) risiede soprattutto nell’aver consentito di prestare servizi di pagamento a valere sul conto corrente bancario anche a prestatori diversi (c.d. Third Party Providers) rispetto a quello presso cui è radicato il conto, configurando in tal modo come un’essential facility quello che era stato sinora uno dei più riservati ed esclusivi rapporti contrattuali.

Parallelamente alle novità introdotte dal Legislatore europeo, la rivoluzione digitale applicata all’ambito delle attività FinTech ha aperto nuove prospettive di sviluppo che potrebbero modificare radicalmente la tradizionale conformazione dei servizi di pagamento e, più in generale, dei servizi bancari e finanziari.

L’introduzione della tecnologia blockchain, che agevola la circolazione di beni peer to peer permettendo di verificare la legittimità del proprio titolo d’acquisto sulla base di un registro digitale distribuito fra gli stessi utenti, ha già reso possibile la diffusione a livello planetario delle valute virtuali o criptovalute e, nel prossimo futuro, potrebbe rendere inutile l’uso di registri centralizzati gestiti da autorità riconosciute e regolamentate.

Del pari, l’innovazione tecnologica ha ormai dato vita a piattaforme informatiche evolute in grado di consentire l’incontro diretto fra le esigenze dei soggetti che hanno liquidità in eccesso e soggetti alla ricerca di finanziamenti, con modalità tali da determinare in prospettiva una potenziale disintermediazione dalle relative attività delle banche e degli altri prestatori di servizi abilitati.

La complessiva evoluzione del contesto dei servizi bancari, finanziari e di pagamento apre nuove sfide e pone delicati interrogativi in ordine alla natura giuridica dei nuovi strumenti di scambio e alla necessaria evoluzione delle modalità di vigilanza, delle forme di tutela dei clienti e del controllo dei rischi che potrebbero ingenerarsi.

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